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IPOGLICEMIA NEONATALE

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Durante la vita fetale, la madre fornisce l’ossigeno e il nutrimento al nascituro tramite la placenta, poiché alla nascita questo apporto di sostanze nutritizie (tra cui il glucosio) cessa, il neonato deve essere in grado di provvedere autonomamente, tramite il proprio fegato, alla produzione di zuccheri; quando ciò non avviene, i livelli di glucosio nel sangue del bambino possono essere troppo bassi, condizione definita ipoglicemia neonatale.
Di solito bassi livelli di zuccheri (glucosio) nel sangue sono facilmente diagnosticabili e altrettanto facilmente trattabili.
Il cervello, il cuore, i reni e tutti gli organi indispensabili per la sopravvivenza utilizzano il glucosio come principale fonte d’energia per il loro funzionamento. Lo stato neonatale ipoglicemico non tempestivamente diagnosticato e corretto, può portare a una carenza di glucosio delle cellule dell’organismo del bambino, che private del loro sostentamento, possono morire e causare gravissimi danni al neonato.
Cause
• iperinsulinismo neonatale: i livelli di glucosio nel sangue vengono mantenuti normali da un ormone prodotto dal pancreas che si chiama insulina. Quando i livelli d’insulina sono troppo elevati, i livelli di glucosio possono scendere sotto i valori minimi (<40 mg/dL nel neonato a termine, <30mg/dL nei neonati prematuri).
• prematurità
• asfissia neonatale (esaurimento nelle riserve di glucosio)
• deficit dei depositi di glucosio
• produzione di glucosio inadeguata
• produzione ormonale insufficiente
• eccessivo consumo di glucosio (per elevata temperatura corporea del neonato, policitemia con poliglobulia, infezioni gravi e deficit dell’ormone della crescita)
• malnutrizione
• macrosomia
• figli di madri con diabete gestazionale
• postmaturità
• ipotiroidismo neonatale
• rare malattie genetiche
Danni neonatali da ipoglicemia
• Encefalopatia ipossico ischemica
• Paralisi cerebrale infantile
• Problemi di apprendimento e sviluppo
• Convulsioni
• Epilessia
• Ritardo mentale
• Patologie neuropsichiatriche infantili
• Patologie oculari
Segni e sintomi dell’ipoglicemia neonatale
Lo screening dell’ipoglicemia neonatale prevede la misurazione del glucosio nel sangue del bambino subito dopo la nascita per evitare la mancata diagnosi, poiché nella maggior parte dei casi i sintomi sono clinicamente assenti.
Se presenti, a causa di un’ipoglicemia prolungata o grave, possono essere:
• convulsioni
• eccessiva sudorazione
• tremori anomali
• pianto del bambino
• ipotermia neonatale
• basso tono muscolare
• irritabilità del neonato
• vomito
• inappetenza
• debolezza
• apnea e tachipnea
• cianosi
• coma
• apatia
Trattamento
Poiché la gestione della gravidanza di una madre con diabete gestazionale o portatrice di un feto a rischio di ipoglicemia neonatale, vengono riconosciuti prima del parto, i neonati ad alto rischio sono trattati già dai primi momenti di vita con infusione endovenose di glucosio o incremento dell’alimentazione al seno materno o con latte artificiale.
Il periodo del trattamento varia da poche ore a diverse settimane e può essere interrotto quando il neonato è in grado di mantenere in modo autonomo adeguati livelli di zuccheri nel sangue. Nei casi più gravi è possibile somministrare terapia farmacologica o addirittura ricorrere a una terapia chirurgica che prevede una pancreasectomia parziale (asportazione chirurgica di una parte del pancreas), per evitare eccessiva produzione d’insulina.

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Avv. Bruno Sgromo

Avvocato Specializzato in Malasanità Iscritto all'Albo Speciale degli Avvocati ammessi al patrocinio dinanzi alla corte di Cassazione ed alle altre Giurisdizioni superiori.

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