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Iperbilirubinemia, Kernittero (Ittero Nucleare)

I globuli rossi contengono una sostanza chiamata emoglobina, che ha il compito di legare l’ossigeno e trasportarlo nei tessuti dell’organismo, attraverso la circolazione sanguigna.

Quando l’emoglobina viene metabolizzata, si crea una sostanza chiamata bilirubina, che molto spesso i neonati non riescono a smaltire e che accumulano nel sangue (iperbilirubinemia) e nei tessuti. La manifestazione clinica principe di elevati valori di bilirubina nel sangue è l’ittero, ovvero la colorazione giallastra della cute del neonato. Se i valori di bilirubina sono troppo alti o l’ittero non viene trattato correttamente, si può verificare una temibile condizione neurologica a lungo termine, chiamata ittero nucleare o kernittero.

Poiché l’ittero è una condizione facilmente diagnosticabile attraverso la semplice osservazione clinica della colorazione della cute e la misurazione dei livelli di bilirubina nel sangue, la mancata diagnosi o il trattamento inadeguato, sono errori medici molto gravi, soprattutto se portano a danni cerebrali di tipo permanente, come paralisi cerebrale, convulsioni e ritardo mentale.

Le cause d’iperbilirubinemia possono essere.

  • Iperproduzione di bilirubina (come ad esempio nel caso della policitemia causata da un ritardo nel clampaggio del cordone ombelicale dopo la nascita)

Esistono vari tipi d’iperbilirubinemia, a seconda della causa e dell’entità dell’aumento dei valori della bilirubina nel sangue.

  • IPERBILIRUBINEMIA FISIOLOGICA: interessa il 60% dei nati a termine di gravidanza e i livelli di bilirubinemia arrivano fino a 18 mg/dL nei primi 3–4 giorni di vita del neonato, per poi diminuire spontaneamente e senza lasciare alcun tipo di danno.
  • IPERBILIRUBINEMIA PATOLOGICA: i livelli di bilirubinemia superano i 18 mg/dL nel primo giorno di vita o dopo la prima settimana ed è causata da problemi metabolici, come avviene nell’anemia emolitica del neonato, la policitemia o nelle anomalie di tipo genetico.

In base all’entità dell’iperbilirubinemia esistono diversi tipi di trattamento:

  • Fototerapia: consiste nell’esposizione del neonato a un particolare tipo di luce, che è in grado di rendere la bilirubina più facilmente eliminabile e che è impiegata nella prevenzione dell’ittero nucleare. E’ possibile rinforzare o sostituire il trattamento fototerapico semplice, posizionando una coperta a fibre ottiche sotto al neonato (fototerapia a fibre ottiche).
  • Exanguinotrasfusione: è un trattamento impegato nei casi più gravi d’iperbilirubinemia (ad esempio: valori maggiori di 20 mg/dL a 24-48 ore dalla nascita, per i nati a termine oppure inefficacia della fototerapia dopo 4 ore dal suo inizio) e consiste nella sostituzione di piccole quantità di sangue del neonato con sangue di donatori.

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